Dal 1974, e poi in modo continuativo dal 1976, è stato promotore di incontri di arte e di cultura presso il suo atelier notissimo a Roma comePolmone Pulsante, di cui restano scritti, video, testimonianze di molti artisti del secondo Novecento. Il centro è tutt'ora in attività gestito dai figli e dai tantissimi amici del Polmone Pulsante.

 

Fra i libri d’arte e i cataloghi, che raccolgono opere e biografia citiamo:

Vittorio Vettori, “Sandro Botticelli e Saverio Ungheri” (Spirali, Milano 2004) e “Il bello della differenza” (libro d’arte a cura di F. Giancotti), Spirali, Milano 2000. Quest’ultima pubblicazione è dedicata anche all’arte oggettuale delle sue sculture pulsanti.

 

La qualità dell’opera di Saverio Ungheri è, dunque, non solo nella novità e nell’unicità delle sue sculture pulsanti, automi che nella loro complessità riprendono la vita, o delle sue “finestre“ sul paradiso, che procedendo dalla speranza, non prospettano l’apocalisse, ma lo spalancamento su un altro giardino, su un altro paradiso, quello dell’arte e della cultura, quello della scrittura e dell’infinito.

 

Nessun altro artista del Novecento ha saputo fare questo, reinventando l’arte, la tecnica artistica, l’uso dei materiali, la comunicazione artistica e culturale.

 

Sia pure di poche e essenziali parole, Saverio Ungheri ha lasciato trattati di arte frutto anche della sua pluridecennale attività di docente d’arte e di squisitissimo artista ospite di artisti, accanto a una straordinaria Teresa Nasso (1927-2012), sua compagna di vita.

 

Testimone delle avanguardie dell’ultimo secolo del secondo millennio, Saverio Ungheri ha lasciato prototipi di un’arte ancora da venire, dunque preziosissimi nella loro fattura e ingegneria, il cui valore oggi è elevato, ma che domani sarà immensamente più adeguato alla qualità e all’unicità.

Saverio Ungheri è stato protagonista nell'arte contemporanea italiana dal 1950 fino al 2011... 

 

Saverio Ungheri nasce a Rizziconi (RC) nel 1926. Si forma a Cittanova (RC) dove si diploma al Liceo Classico poi negli anni '50 si trasferisce a Roma dove prende il diploma Artistico e per due anni frequenta anche il corso di scenografia all'Accademia di Belle Arti. Sempre a Roma lavora come disegnatore tecnico e come insegnante d'arte in diverse scuole, coltiva do nel frattempo la carriera scultorea. 

 

Si sposa a Luglio del 1951 con Teresa Nasso, sua musa ispiratrice e giudice inflessibile delle sue opere.

 

Collabora con l'Accademia di Belle arti di Roma e comincia a produrre e esporre  numerosi dipinti, affreschi, e decorazioni. In questi stessi anni inizia a creare i  primi prototipi delle sue famose sculture pulsanti.

 

Il 14 Settembre 1959 crea insieme con Sante MonachesiSandro Trotti,

Claudio Del Sole e Grazioso David il Manifesto Astralista :

"La sera del 14 Settembre, nella prima saletta del caffé Canova, un gruppo di pittori ha fondato "l'astralismo", redigendo e sottoscrivendo il seguente manifesto" [...] "Fondato l'Astralismo ai tavoli del 'Canova' subito dopo l'arrivo sulla Luna del razzo sovietico. Il nuovo indirizzo artistico è stato lanciato da un gruppo di pittori".  (nella famosa rubrica "Sette Volante" di Berenice) Di manifesti, in quel Settembre, se ne redigono tre.

 

Innumerevoli, tra gli anni '60-'70, sono le mostre e gli articoli sulle sue opere.

by ANDREA NEMIZ PHOTOGRAPHY

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